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PROGETTO "ACCOGLIENZA"

immagine 23 Settembre 2017

Solo ora, dopo quasi due mesi dalla fine del nostro Progetto, riusciamo a condividere con voi come si è sviluppata la nostra accoglienza. 

La nostra associazione in oltre trent’anni di attività ha portato avanti tantissimi progetti ed iniziative a favore dei giovani con diabete seguiti dal Centro di Diabetologia Pediatrica “Margherita Borri Cocconcelli” dell’AOU di Parma, ma sino ad ora non aveva mai rivolto la propria operatività verso le necessità di bambini con diabete al di fuori del territorio nazionale.
       
Questa occasione ci è stata fornita in seguito all’incontro con l’associazione HELP FOR CHILDREN, che da tanti anni opera per portare a Parma bambini provenienti dalla Bielorussia e da territori limitrofi per dargli la possibilità di ridurre durante il soggiorno la radioattività accumulata ancora presente nel loro territorio a seguito del disastro di Chernobyl.
Solitamente questi bambini vengono accolti presso famiglie ed organizzazioni della nostra Provincia, tuttavia a causa del diabete, per questi bambini risulta più difficile: conseguentemente, la proposta che ci era stata avanzata e che con molto piacere, ma non senza difficoltà, abbiamo accettato è stata quella di ospitare nel mese di luglio 5 bambine con diabete accompagnate da una diabetologa e da una traduttrice.
Ci abbiamo pensato, ci siamo organizzati e ci siamo attivati per dare a loro la migliore accoglienza possibile.
Importante punto di forza per la realizzazione di questo Progetto di Accoglienza è stata l’adesione di un circuito di realtà locali che hanno messo a disposizione strutture ed attività al fine di rendere il soggiorno delle bimbe piacevole e divertente,  oltre che salutare.  
I centri estivi dell’Istituto La Salle e Giocampus hanno accolto la piccola compagine bielorussa aggregandola al gruppo dei piccoli parmigiani per offrire occasioni di svago ed amicizia mentre grazie alla disponibilità del Circolo “La lanterna” di Vicofertile, che ci ha messo a diposizione i propri locali per ospitarle, abbiamo avuto la possibilità di farle soggiornare in un ambiente confortevole, spazioso e sicuro.
La buona riuscita di questo progetto è stata dovuta soprattutto all’impegno di alcuni volontari del nostro direttivo che si sono fatti carico di assisterle in ogni momento della giornata, accompagnandole alle varie attività che abbiamo organizzato per loro, volontari che hanno cucinato, fatto le pulizie, lavato e stirato i loro vestiti, proprio come normalmente si fa con i propri figli, così che siamo riusciti a concretizzare quella che, pochi mesi prima, ci sembrava solo una gran bella idea! 
 
Varvara, Arina, Masha, Valerya e Veronika - questi i nomi delle ospiti che in poco tempo sono diventate le “nostre” bimbe - hanno trascorso il mese di luglio nella nostra città in compagnia di Gala e Olga, rispettivamente diabetologa e traduttrice, e dei volontari di AGD PARMA che si sono avvicendati nel corso dell’intero periodo per contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa.
 
Farsi carico delle spese di viaggio e di soggiorno ha rappresentato per noi un grande impegno economico e per questa ragione ci siamo impegnati con ardore nel vendere i biglietti della nostra Lotteria, la cui estrazione è avvenuta il 24 giugno u.s..
 
Abbiamo cercato di far conoscere loro le bellezze che il nostro territorio è capace di offrire, oltre ad alcune visite ai monumenti della nostra città, al Parco Ducale, al castello di Torrecchiara, ai Luoghi Verdiani, alla Corte di Giarola con visita guidata al Museo della Pasta e del Pomodoro, abbiamo trascorso una giornata alla Riserva Ghirardi, visitato l’Azienda agricola ed il Caseificio Bertinelli e ci sono stati  anche  tanti tuffi in piscina che hanno rappresentato per loro momenti di vera gioia.  
 
Non sono mancate neanche le occasioni di gioco ed i momenti di condivisione con i “nostri” dolci bimbi, abbiamo festeggiato il compleanno di Valerya con uno spettacolo di magia,  le abbiamo accompagnate a Leolandia e a Marina di Massa per due giornate di puro divertimento. 
 
La nostra riflessione, una volta giunti alla conclusione di questa avventura, è che la possibilità di aprirsi a realtà molto lontane dalla nostra per quanto concerne la gestione e la cura del diabete, sebbene abbia richiesto l’impiego di tante energie, è stata una fonte di arricchimento e di crescita e soprattutto una grande soddisfazione per il manifesto gradimento da parte delle piccole ospiti di tutte le attività messe in campo… un’autentica ricompensa per l’impegno profuso.