Cos’è il Diabete

La parola “diabete” deriva dal greco διαβήτης, diabètes, derivato di διαβαίνω, diabàino, che significa “passare attraverso”. Gli antichi avevano capito che la persona con diabete beveva molta acqua e faceva tanta pipì, per cui paragonavano il corpo del paziente diabetico a un tubo nel quale l’acqua “passava attraverso” senza incontrare ostacoli. Infatti, i sintomi principali del diabete all’esordio sono proprio la poliuria (urinare frequentemente) e di conseguenza la polidipsia (aumento della sete).

Questi sintomi sono causati dall’aumento del contenuto di zucchero (glucosio) nel sangue (iperglicemia). La concentrazione di glucosio nel sangue aumenta a causa della mancanza di insulina. L’insulina è un ormone prodotto dalle beta-cellule del pancreas che è indispensabile per la sopravvivenza, in quanto permette al glucosio di entrare nelle cellule, regolando così i processi energetici e vitali delle cellule stesse.

il tipo 1, che rappresenta il 95% dei casi di diabete in età pediatrica. In Italia ne sono affetti oltre 20mila bambini e adolescenti. È una patologia autoimmune causata dalla mancanza assoluta di insulina.

› il tipo 2, invece, solitamente colpisce i “più grandi”, principalmente individui in sovrappeso e obesi, ed è causato in genere da una resistenza all’azione dell’insulina.

Il diabete più comune in età pediatrica è il tipo 1, che può insorgere anche in bambini molto piccoli. I bambini si ammalano di diabete mellito tipo 1 perché le beta-cellule – che producono insulina – vengono distrutte dal sistema immunitario che le considera organismi esterni. Distrutte le beta-cellule, il corpo non è più in grado di produrre insulina. In mancanza di insulina, il glucosio (zucchero), che proviene principalmente dalla digestione dei carboidrati, si accumula nel sangue perché l’insulina è la “chiave” che permette al glucosio di entrare nelle cellule.

L’organismo, non potendo più utilizzare il glucosio per svolgere le proprie funzioni vitali, utilizza i grassi come “carburante” alternativo. Il consumo dei grassi fa dimagrire il bambino e determina la produzione dei corpi chetonici, che sono tossici per l’organismo; egli allora comincia a respirare male e può avere disturbi della coscienza; il suo alito “sa di acetone”. A questo punto, il controllo sul sangue rileva alti livelli di glicemia (iperglicemia)e di chetoni nel sangue (chetonemia) e il controllo sulle urine evidenzia la presenza di glucosio (glicosuria) e di chetoni (chetonuria).

Questo quadro clinico è conosciuto come chetoacidosi diabetica o DKA (in inglese Diabetic Ketoacidosis).Visto che l’insulina, non viene più prodotta autonomamente dall’organismo, l’unica terapia del diabete tipo 1 è la somministrazione di insulina attraverso iniezioni sottocutanee. Oltre alla terapia insulinica, il bambino con diabete deve seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e praticare regolarmente attività fisica. Oggi, le persone con diabete possono condurre una vita uguale a quella di tutti, grazie alle conoscenze mediche, alle terapie e gli strumenti disponibili, ma soprattutto grazie all’autogestione consapevole. Alla base di tutto ci deve essere, però, una corretta informazione ed educazione.

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