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Chi siamo

Statuto

ASSOCIAZIONE PER L’AIUTO AI GIOVANI con DIABETE di PARMA - ODV
 

Art. 1 - Costituzione. denominazione e sede

È costituita, ai sensi del Codice Civile, del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e successive modificazioni edintegrazioni, una Organizzazione di Volontariato, senza fini di lucro, denominata: "Associazione per I'aiuto ai giovani con diabete della Provincia di Parma - ODV in forma abbreviata AGD PARMA- ODV, indicazione ed acronimo che dovranno essere riportati in qualsiasi segno distintivo e comunicazione rivolta al pubblico, con sede legale nel Comune di Parma.
L'eventuale trasferimento della sede sociale nell'ambito del medesimo Comune non comporta modifica statutaria e potrà essere deciso con delibera dell'Assemblea ordinaria.
La durata dell'Associazione è illimitata.

ART. 2 - Scopi e attivìtà

L'Associazione non ha scopo di lucro persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso 1o svolgimento continuato di attività di interesse generale ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 3 lugiio 2017 n. 117 e  successive modificazioni ed integrazioni con particolare riferimento ai punti n D) I) W) U) del suddetto articolo , avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati.
In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di:

1) Promuovere e favorire con ogni mezzo la conoscenza del diabete giovanile, al fine di favorire la diagnosi precoce del diabete di T. 1 e la cura efficace dei giovani che ne sono colpiti;

2)  Istruire ed educare i giovani con diabete di T.1 e le loro famiglie;

3) Favorire e promuovere una concreta solidarietà fra le famiglie;

4) Sensibilizzare gli organismi politici, amministrativi e sanitari al fine di migliorare l'assistenza ai giovani con diabete di T.1 e alle loro famiglie;

5) Suggerire, promuovere e sviluppare iniziative per assicurare adeguati mezzi di assistenza ai giovani ed alle loro famiglie, in special modo laddove l'organizzazione assistenziale pubblica non offra interventi adeguati;

6) Promuovere iniziative ricreative per i giovani con diabete di T.1;

7) Formare e informare sul diabete di T.1 organizzando corsi, incontri, conferenze e pubblicazioni;

8) Combattere le discriminazioni nelle cure, nelle scuole, nello sport, nel lavoro e nella società dovute alle condizioni di soggetto con diabete di T.1.;

9) Svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere, sempre nel rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali.

Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte in prevalenza verso i terzi e, sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Agli associati potranno essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per conto dell'associazione entro i limiti e alle condizioni stabilite dal Consiglio direttivo. Tutte le spese dovranno essere documentate.
In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvaalersi di prestazioni di lavoro autonomo, nei limiti previsti dal Codice del Terzo Settore.
L'Associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse secondarie e strumentali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di terzo settore.

Art. 3 - Risorse economiche

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per 1o svolgimento della propria attività da:
1. quote e contributi degli associati;
2. eredità, donazione e legati;
3. contributi dello Stato, delie regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi reaìizzati nell'ambito dei fini statutari;
4. contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;
5. entranti derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
6. proventi delle cessioni di beni e sewizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, volte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionaii;
7. erogazioni iiberali degli associati e dei terzi;
8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, (per es.: feste, sottoscrizioni anche a premi);
9. ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

Il fondo comune, costituito - a titolo esemplificativo e non esaustivo - da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell'associazione né ali'atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in materia di terzo settore.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitaledurante la vita de1l'associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per Ia realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio iI Consiglio Direttivo, nella persona del Tesoriere, redige il bilancio consuntivo o rendiconto e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro 4 mesi.
Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti gli associati unitamente alla convocazione dell'Assemblea che ne ha all'ordine del giorno l'approvazione.
I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D.Lgs. 177 /2017 e delle relative norme di attuazione.
Nell' ambito del rendiconto annuale il consiglio direttivo documenta adeguatamente Ia natura strumentalee secondaria del1e eventuali attività svolte ai sensi dell'art.6 del D.Lgs.n.117 /2017.

Art. 4 - Membri dellAssociazione

All'associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire 1o scopo dell'associazione e di sottostare ai suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri.
Eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motirate e strettamente connesse alla necessità di perseguire le fìnalità di volontariato che l'associazione si propone.
Possono essere soci solo le persone fisiche.
Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'Associazione tutte le persone fisiche, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Art. 5 -  Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L'ammissione a socio, deliberata dal Consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l'impegno ad attenersi aÌ presente statuto e a ossenvare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
I1 Consigìio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.
L'eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l'aspirante associato non ammesso ha facoltà di proporre ricorso contro il prorvedimento, entro trenta giorni dalìa comunicazione dello stesso, aìla prima assemblea degli associati che sarà convocata.
In caso di domande di ammissione corne associato presentate da minorenni, ìe stesse dowanno essere controfirmate da1l'esercente la responsabilità genitoriale.
La qualità di socio si perde:
- per decesso;
- per recesso;
- per decadenza causa mancato versamento de1la quota associativa per 2 anni consecutivi
- per esclusione:
* per comportamento contrastante con gli scopi delÌ'Associazione;
* per persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventuaÌi regolamenti e deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.
L'esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto a1 socio gli addebiti che a1lo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Avverso il provvedimento di esclusione l'associato ha facoltà di proporre ricorso, entro trenta giorni daÌla comunicazione dello stesso, alla prima assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell'Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L'esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito deìla delibera dell'Assemblea che abbia ratificato il prorvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.

Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione.
Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile.
Il recesso o l'esclusione del socio vengono annotati da parte del Consiglio Direttivo sul libro degli associati.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Art. 6 - Diritti e doveri dei soci

I soci hanno diritto a:
- partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
- godere, se maggiorenni, dell'elettorato attivo e passivo;
- prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestion dell'Associazione, con possibilità di ottenerne copia previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo con preawiso di almeno 15 giorni.

I soci sono obbligati a:
- osserrare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
- svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
- astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell'Associazione
- versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
- contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari.

Art. 7 - Organì dell'Associazione

Sono Organi dell'Associazione:

-  l'Assemblea dei soci;
- il Consiglio direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori dei Conti ove previsto
- l'Organo di Controllo ove previsto
L' elezione degli Organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Art. 8 - L'Assemblea

L'Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l'organo sovrano dell'Associazione e all'attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell'anno in corso ed iscritti da almeno tre mesi nel libro soci. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di 3 deleghe.

L'Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta I'anno per l'approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravisino l'opportunità.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante awiso scritto in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almenola meta dei soci, in seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, I'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, trascorsi almeno 30 minuti dall'orario di convocazione.

Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.

L'Assemblea ordinaria:

- nomina e revoca i componenti degli organi sociali

-  nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato alla revisione legale dei conti;

- approva il bilancio;

- delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

- delibera sull'esclusione degli associati in caso di ricorso ad essa da parte del socio escluso;

- delibera sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati in caso di ricorso ad essa daparte dell'aspirante socio non ammesso;

-approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;

- fissa 1e linee di indirizzo dell'attività annuale;

- destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali;

- delibera sugli altri oggetti ad essa attribuiti dalla legge, dall'atto costitutivo o dallo Statuto o

proposti dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla trasformazione, fusione o scissione e sullo scioglimento dell'Associazione.

Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15 gg. dalla seconda convocazione, nella quaìe la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all'unanimità.

Per deliberare ìo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Nelle deliberazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Art. 9 - Il Consiglio Dìrettivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci ed è formato da un numero di membri non inferiore a 5 (cinqoue) e non superiore 15 (quindici). I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica per 2 (due) anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti iÌ Consiglio Direttivo decade dall'incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, salvo ratifica da parte dell'Assemblea degli associati immediatamente successiva, che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio Direttivo.

Nel caso in cui oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo decada, l'Assemblea deve provvedere allanomina di un nuovo Consigto Direttivo.

I1 Consiglio Direttivo nomina al suo interno, nella prima riunione dopo la sua elezione, un Presidente, un Vice- Presidente, un Segretario e un Tesoriere;

- cura I'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

- predispone bilancio o rendiconto;

- stabilisce l'entità della quota associativa annuale;

- delibera sulle domande di nuove adesioni e sui prowedimenti di esclusione degli associati;

- predispone, se ritenuto opportuno, I'eventuale regolamento interno in linea con il presente Statuto e le sue variazioni;

- Formula programmi di attività associativa sulla base deÌle linee approvate dall'assemblea;

- Provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettante all'Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.

II Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail, almeno 8 (otto) giorni prima deÌla riunione. In difetto di tale formalità, il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consigiieri.

Di regola è convocato ogni (due) mesi e ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice-presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti in forma scritta a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10 - Il Presidente

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché I'Assemblea dei soci, stabilisce I'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l'attività dell'Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l'ordinaria amministrazione.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch'esso nominato dal Consiglio Direttivo. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.

I1 Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'eventuale Organo di Controllo e, in casi eccezionali di necessità ed urgenza, ne assume i poteri. In tal caso egli deve contestualmente convocare l'Organo di Controllo per la ratifica dei suo operato.

Art. 11 - Il Segretario

Iì Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica quanto il Consiglio stesso ed è rieleggibile. Redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea. Attende alla corrispondenza e sottopone al Consiglio Direttivo le domande di ammissione dei nuovi soci. Cura la conservazione del registro dei verbali dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, del libro dei Soci e del Registro dei volontari che solgono la loro attività in modo non occasionale.

Art. 12Il Tesoriere

Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica quanto il Consiglio stesso ed è rieleggibile. Cura la contabilità dell'Associazione riscuotendo le entrate a qualsiasi titolo, effettuando i pagamenti per le spese occorrenti per la normale gestione dell'associazione e tiene il registro delle Entrate e delle Uscite. Verifica il pagamento delle quote associative e predispone il Bilancio consuntivo e preventivo da presentare all'Assemblea, previa relazione al Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei conti, se nominato, ha funzioni di controllo amministrativo, è composto da 1 (uno) a 3 (tre) membri ed è eletto dall'Assemblea anche fra i non associati.

II Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo ed è rieìeggibile. Esso controlla l'amministrazione dell'Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello Statuto.

Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Art. 14 - Organo di Controllo

È nominato nei casi previsti daÌ D.l,gs. 117/2017 . L'Organo di Controlio, se nominato:

- Vigila sull'osservanza della legge, delio statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

- Vigila sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabiÌe e sul suo concreto funzionamento;

- Esercita inoltre iì controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell'apposito registro;

- Esercita compiti di monitoraggio delL'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;

- Attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle norme di legge. Il bilancio sociale dà atto degìi esiti del monitoraggio svolto.

I componenti dell'Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie suil'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Art.15- Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea straordinaria con il votofavorevclle di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimentode1l'Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell'Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, obbligatorio a far tempo dal momento in cui tale UfEcio verrà istituito, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del tezo settore, secondo quanto previsto da1 D.Lgs 117 /2017.

Art. 16 - Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.