AGD PARMA odv, in collaborazione con il Centro di Diabetologia Pediatrica “Margherita Borri Cocconcelli” dell’AOU di Parma e con l’Azienda USL di Parma organizza anche quest’anno il Campo ADOLESCENTI a RICCIONE dal 29 settembre al 1° ottobre.
Un Campo di tre giorni che vuole rappresentare una modalità di esperienza di vita al di fuori dell’ambiente familiare per giovani con diabete di Tipo1 di età compresa tra i 14 e i 17 anni con questi obiettivi:
- Rinforzare l’educazione all’autogestione del diabete nell’ambito di una esperienza extra ospedaliera.
- Stimolare il confronto e la condivisione con i coetanei
- Incentivare le risorse personali di ogni individuo.
- Favorire, in assenza dei famigliari, l’indipendenza nella gestione del diabete.
- Sviluppare il processo di autostima, la responsabilizzazione
- Consolidare i rapporti con il Team pediatrico diabetologico.
- Favorire tramite gli obiettivi educativi dietetico – nutrizionali il riconoscimento, la prevenzione e il trattamento degli episodi ipoglicemici.
Organizzazione:
La direzione operativa e la responsabilità sono affidate ai Pediatri Diabetologi del Centro di Riferimento Regionale di Diabetologia Pediatrica “MBC”: Dott.ssa Brunella Iovane e Dott. Pietro Lazzeroni che saranno coadiuvati dalle infermiere Daria Furoncoli e Rosalia Cioffi. Saranno presenti anche la Dott.sa Tiziana Incerti , dietista e la Dott.sa Silvia Dioni , psicologa. Sarà con noi anche Giannermete Romani, educatore, formatore e scrittore.
Obiettivi psicopedagogici
L’esperienza che quest’anno si vuole affrontare è la condivisione di tre giorni nei quali i partecipanti avranno modo di vivere una “vacanza” educativa che rappresenterà una potenzialità unica per ricreare il clima giusto nella relazione di cura e per approfondire i temi educativi attraverso l’esperienza e la condivisione per facilitare il processo di accettazione del diabete.
Attraverso questi tre giorni di vita in comune, sarà offerta loro la possibilità di esprimere i propri “vissuti di malattia” e di lavorare insieme a uno psicologo su questo tema e sulle loro fragilità fornendo loro l’occasione di confrontarsi non solo sul loro “vissuto di malattia” ma anche su qualsiasi altro argomento possa essere ritenuto per loro importante.